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The Mountain Touch

Un viaggio nella natura che cura  

📷 Michael Fliri, My private fog II, 2017. Courtesy l’artista e Galleria Raffaella Cortese, Milano. Foto Rafael Kroetz

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17 artiste/i e le opere da loro realizzate in dialogo con contenuti scientifici.

Due musei uniti, per raccontare attraverso l’arte e la scienza l’associazione tra buona salute e connessione con la natura.

Arte e scienza per una nuova alleanza con la natura. The Mountain Touch offre stimoli visivi di carattere artistico e al contempo introduce una serie di temi e di ricerche scientifiche attuali, relativi alle implicazioni positive e negative nella relazione tra umano, montagna e natura in senso più ampio.
Tutte le opere in mostra sono legate alla montagna e, più in generale, alla natura, alcune in modo più diretto e su un piano iconografico, altre in maniera indiretta ma pur sempre strettamente puntuale rispetto al tema che l’esposizione esplora e approfondisce.
La mostra ha origine da una serie di evidenze emerse in relazione alla crisi climatica in corso e al periodo pandemico. In risposta alla perdita di biodiversità e al progressivo degrado degli ambienti naturali, si va affermando una crescente consapevolezza che il nostro benessere fisico e mentale sia strettamente legato a quello del nostro pianeta.
L’esposizione prova a offrire una panoramica dei principali temi di ricerca e apre a una serie di interrogativi come, ad esempio, quale impatto potrà avere la devastazione ambientale in corso sulla nostra salute o come ricorrere all’ecoterapia per far fronte all’ecoalienazione.

Mostra temporanea a cura di Andrea Lerda, da un progetto del Museo Nazionale della Montagna.

Alberto Di Fabio Camere del sogno, 2017

Andrea Nacciarriti Landscape, 2010-2024

Bianca Lee Vasquez Dirt High Series, 2021

Caterina Morigi, The Common Skeleton of Things, 2024

INLAND / Fernando García-Dory An apiary for the Inland Village, 2021

Center part George Steinmann The Soul of Remedies, 2018

Lucas Foglia Human Nature, 2006-2019

Marzia Migliora Paradossi dell’abbondanza #61 (La rivoluzione del tempo profondo), 2024

Micheal Filtri, My private fog II, 2017

Nona Inescu Deep Breathing, 2019

Paola Anziché La terra suona, 2022

Peter Stridsberg I will show you how the mountains move under our feet when the clouds stretch from the cloud cover’s unfiltered light gaze, 2024

Vera Portatadino Anima Alzati Apriti, 2019

Ruben Brulat Doigt, voir dans le vert des jungles, 2018

Zheng Bo Mountain Massage, 2024

Zora Kreuzer Energizer, 2023

Christian Fogarolli, PillPlants

I temi della mostra

L’associazione tra buona salute e connessione con la natura è profondamente radicata nella nostra storia biologica e culturale. Per secoli le persone hanno sentito il bisogno di entrare in comunione con il mondo naturale a beneficio della propria emotività, del proprio sistema nervoso e della propria psiche, e la scienza contemporanea sta giungendo alle stesse conclusioni.

Il contatto con la dimensione visibile e invisibile degli ambienti naturali si traduce in una minore incidenza di allergie, di disturbi autoimmuni e di alti livelli di stress e un miglioramento delle funzioni cardiovascolari, degli indici emodinamici, neuroendocrini, metabolici e ossidativi, nonché dei processi mentali e del benessere psichico.
Comprendere quanti e quali sono gli agenti responsabili di questa relazione benefica è, ad oggi, una sfida aperta per tutto il mondo della scienza.

L’esposizione prova a offrire una panoramica dei principali temi di ricerca in materia e apre a una serie di interrogativi: quale impatto potrà avere la devastazione ambientale sulla nostra salute? Come ricorrere all’ecoterapia per far fronte all’ecoalienazione? Che ruolo rivestono esperienze come la montagnaterapia, la terapia forestale, l’ormai noto Shinrin-Yoku o “bagno di foresta”, la progettazione biofilica e quella di parchi urbani per arginare la sindrome da “deficit di natura” o le malattie mentali psicoterratiche?

VIDEO YT
Guarda il video trailer della mostra

Artiste/i presenti: Paola Anziché, Zheng Bo, Ruben Brulat, Alberto Di Fabio, Michael Fliri, Christian Fogarolli, Lucas Foglia, Fernando García-Dory, Nona Inescu, Zora Kreuzer, Bianca Lee Vasquez, Marzia Migliora, Caterina Morigi, Andrea Nacciarriti, Vera Portatadino, George Steinmann, Peter Stridsberg .

In dialogo con i contenuti scientifici a cura di: Federica Zabini e Francesco Meneguzzo – Ricercatori presso l’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale per le Ricerche, che da anni sta conducendo la più ampia campagna sperimentale mai effettuata sugli effetti della terapia forestale e delle immersioni negli ambienti verdi insieme al Club Alpino Italiano e al Centro di Riferimento per la Fitoterapia della Aou Careggi a Firenze.

Ulteriori contributi scientifici: Francesco Becheri, Stazione di Terapia Forestale Pian dei Termini, Commissione Centrale Medica del CAI/Comitato Scientifico Centrale; Marina Boido, Alessandro Vercelli – Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, Università degli Studi di Torino; Ilaria De March, Felix Windegger, Christoph Kircher – Center for Advanced Studies, Eurac Research, Bolzano; Gabriella Graziani – Dipartimento di Chimica, materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”, Politecnico di Milano e Qing Li – Immunologo e presidente della Società Giapponese di medicina forestale, Università degli Studi di Tokyo.

Mostra temporanea da un progetto di

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